
Oggi vorrei spendere due paroline su di un concorso ormai prossimo alla scadenza. Si tratta del concorso "Palla avvelenata", organizzato dall'associazione culturale Teatrio di Venezia.
Ogni anno questa associazione presenta un bando, iscrivendosi al quale si ha diritto a partecipare non solo al concorso che dà il nome alla manifestazione, ma anche a "Progetto libro" e "Scorci e vedute di Chioggia". Il primo richiede espressamente la realizzazione di alcune tavole (ispirate al tema proposto o di propria invenzione) e la successiva creazione del prototipo di un libro illustrato; il secondo invece, come suggerisce il nome, chiede ai partecipanti di dare la propria interpretazione della cittadina che ospiterà la mostra nei mesi successivi.
Il tema proposto di volta in volta da Teatrio è decisamente stimolante ed offre un'ampia gamma di opportunità, l'anno scorso ad esempio è stato "Fantasmi e fughe", un viaggio attaverso l'immaginario legato a spettri e lugubri presenze. Quest'anno invece, giunti alla quindicesima edizione, l'associazione ha chiesto agli artisti di dare nuova vita ai giochi di strada, tutti quei passatempi realizzati con poco o nulla ed una buona dose di fantasia, tanto cari ai nostri nonni.
Ogni anno questa associazione presenta un bando, iscrivendosi al quale si ha diritto a partecipare non solo al concorso che dà il nome alla manifestazione, ma anche a "Progetto libro" e "Scorci e vedute di Chioggia". Il primo richiede espressamente la realizzazione di alcune tavole (ispirate al tema proposto o di propria invenzione) e la successiva creazione del prototipo di un libro illustrato; il secondo invece, come suggerisce il nome, chiede ai partecipanti di dare la propria interpretazione della cittadina che ospiterà la mostra nei mesi successivi.
Il tema proposto di volta in volta da Teatrio è decisamente stimolante ed offre un'ampia gamma di opportunità, l'anno scorso ad esempio è stato "Fantasmi e fughe", un viaggio attaverso l'immaginario legato a spettri e lugubri presenze. Quest'anno invece, giunti alla quindicesima edizione, l'associazione ha chiesto agli artisti di dare nuova vita ai giochi di strada, tutti quei passatempi realizzati con poco o nulla ed una buona dose di fantasia, tanto cari ai nostri nonni.
La traccia di quest'anno mi sembra sfiziosa e gli spunti possono essere veramente tanti, ma diamo un'occhiatina anche agli altri aspetti del concorso.
Nell'insieme la manifestazione è ben organizzata ed oltre a rappresentare una discreta vetrina per gli artisti in erba, offre anche la possibilità di avere un colloquio con un membro della giuria (che sono sempre nomi illustri) il giorno dell'inaugurazione; peccato che l'illustratrice con cui ho avuto il mio colloquio non sapesse una parola d'italiano (del resto io so ben poco d'inglese), percui il dialogo e stato più che altro un monologo e non ho potuto sfruttare l'occasione per carpire qualche utile segreto del mestiere.
Nell'insieme la manifestazione è ben organizzata ed oltre a rappresentare una discreta vetrina per gli artisti in erba, offre anche la possibilità di avere un colloquio con un membro della giuria (che sono sempre nomi illustri) il giorno dell'inaugurazione; peccato che l'illustratrice con cui ho avuto il mio colloquio non sapesse una parola d'italiano (del resto io so ben poco d'inglese), percui il dialogo e stato più che altro un monologo e non ho potuto sfruttare l'occasione per carpire qualche utile segreto del mestiere.
Per tutta durata della mostra vengono inoltre organizzati svariati incontri di gruppo con esperti del settore, vere e proprie mini convention con case editrici note e meno note, in cerca di qualche nuovo talento.
L'unico neo in tutto ciò sembra essere il costo. Settanta euro a mio avviso sono un pò tanti, nonostante diano la possibilità di partecipare a tutti e tre i concorsi. Ogni artista infatti sa bene che realizzare dei lavori ha già dei costi notevoli e che i materiali non te li regala nessuno, se poi consideriamo la spedizione dei lavori e il relativo ritiro (sempre a carico degli artisti) ci ritroviamo a spendere un paio di centinaia di euro sapendo quasi con certezza che non si verrà nemmeno presi in considerazione per qualche menzione speciale.
Insomma, va bene lavorare per la gloria, ma quando anche la gloria viene a mancare...
L'unico neo in tutto ciò sembra essere il costo. Settanta euro a mio avviso sono un pò tanti, nonostante diano la possibilità di partecipare a tutti e tre i concorsi. Ogni artista infatti sa bene che realizzare dei lavori ha già dei costi notevoli e che i materiali non te li regala nessuno, se poi consideriamo la spedizione dei lavori e il relativo ritiro (sempre a carico degli artisti) ci ritroviamo a spendere un paio di centinaia di euro sapendo quasi con certezza che non si verrà nemmeno presi in considerazione per qualche menzione speciale.
Insomma, va bene lavorare per la gloria, ma quando anche la gloria viene a mancare...
Ma andiamo oltre!
Per chi fosse interessato le iscrizioni sono aperte fino al 20 di marzo, tempo massimo entro il quale è possibile inviare i lavori e non fa fede il timbro postale.
Per chi fosse interessato le iscrizioni sono aperte fino al 20 di marzo, tempo massimo entro il quale è possibile inviare i lavori e non fa fede il timbro postale.
L'associazione offre anche alcuni interessanti corsi d'illustrazione, ovviamente consigliati ai residenti a Venezia e limitrofe. A meno che non vogliate fare i pendolari sparandovi quasi tre ora di viaggio tra andata e ritorno, come ha fatto la sottoscritta per tre mesi in bilico tra Padova e Bologna!
Ed ecco il link diretto al bando di concorso.
Questa invece è la copertina che ho proposto l'anno scorso per "Fantasmi e fughe", indovinate com'è finita...


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